I primi fondi ricevuti da Joy spesi per la popolazione in difficoltà con la distribuzione di 1000 pasti caldi. L'iniziativa andrà avanti per giorni.
Fratellanza, fiducia, orgoglio.
Sono le tre parole magiche di questa giornata straordinaria.
I primi fondi ricevuti da Joy spesi per la popolazione in difficoltà con la distribuzione di 1000 pasti caldi. L'iniziativa andrà avanti per giorni.
Fratellanza, fiducia, orgoglio.
Sono le tre parole magiche di questa giornata straordinaria.
Joy for Children, oltre che un'appassionata associazione umanitaria, è un vivaio di idee in continuo germoglio. La creatività è la sorgente da cui nascono i nostri progetti e in ogni attività cerchiamo di valorizzare al massimo i talenti naturali perché ciascuno si senta coinvolto con gioia nel raggiungimento degli obiettivi sociali.
M. Jordan
Si è appena conclusa un’altra missione, una nella quale avevamo riposto mille speranze, avallate dalle rassicurazioni dell’Ambasciata Italiana ad Ankara che per mesi ha garantito l’emissione del visto per la piccola Sham. Purtroppo le ultime elezioni in Italia e la rigidità delle autorità turche ci hanno impedito di partire con lei per farla operare al Gaslini nei tempi programmati e la strada per ottenere il lasciapassare sembra sempre più in salita.
L'autunno è arrivato anche a Kilis e i nostri bambini hanno ripreso le lezioni nelle rispettive classi turche. Ogni giorno gli studenti tornano a casa alle 16.30 e, dopo una veloce merenda, fanno i compiti oppure aiutano nei lavori domestici o nelle campagne. Molti di loro, infatti, seguono i genitori nella raccolta degli ortaggi e delle olive, come Rayan, che, durante una lezione di inglese, mostra ai compagni, quasi con orgoglio, le mani annerite dalle melanzane raccolte con la mamma.
Vi abbiamo già raccontato la storia di Sham, la piccola siriana di 6 anni rifugiata a Kilis, orfana di mamma, affetta da una grave malformazione che le impedisce di camminare e la rende sempre più fragile.
Bene, in soli tre mesi (!) Joy for Children ha attivato il progetto di cura per Sham che, dopo essere stata visitata a maggio dal Dott. Silvio Boero, chirurgo ortopedico dell'Ospedale Gaslini, potrà a breve partire per l'Italia per essere operata a Genova!
Si è appena conclusa una nuova missione al confine turco-siriano. Pur essendo stati frequentemente a Kilis, ogni viaggio tra i rifugiati siriani è un tesoro di esperienze ed emozioni nuove e devastanti. Questa volta abbiamo portato con noi un medico italiano, primario di ortopedia pediatrica all’ospedale Gaslini di Genova, dove ha lavorato per quarant’anni.
Sono migliaia le mamme siriane rifugiate a Kilis e, nonostante molte di loro siano vedove, pur nella sofferenza dell'esilio offrono ai figli la dolcezza di un grembo su cui addormentarsi e dimenticare il triste isolamento a cui sono costretti.
Da pochissimi giorni si è conclusa la missione straordinaria "Cammino con Joy" che ha permesso a cinque bambini siriani malati (nelle foto Duaa, Rajab, Rim, Abeer; Rama è stata dimessa prima), di essere operati. I piccoli sono stati dimessi dall'ospedale di Reyhanli e hanno potuto fare ritorno nelle loro case, seppur fasciati e doloranti.
Un infermiere sta già provvedendo alla sostituzione delle bende e alla pulizia delle ferite per le prossime settimane, fino alla completa guarigione, e da Kilis già ci giungono le immagini dei bambini sereni benché  sofferenti, i loro sorrisi sono rilassati e gioiosi pur nella difficile convalescenza. La loro sopportazione del dolore e delle tribolazioni che stanno vivendo ci ricordano quanto sia importante il rispetto della dignità .
"Mani al cielo" è un'operazione straordinaria nell'ambito del progetto "Cammino con Joy" con cui Joy for Children, grazie al nostro amico dott. Nabil recentemente scomparso che lo aveva avviato, permetterà a 5 bambini affetti da sindattilia e una bambina con una grave infezione alle dita dei piedi a causa di una bomba al fosforo scoppiata durante il conflitto siriano, di avere una vita più normale.
...Quelli degli anziani al confine sono attraversati dalle ombre dei silenzi, stesi come sudari sui ricordi."
Joy for Children conosce bene il mondo dimenticato dei profughi, da cinque anni li incontra nelle case di Kilis, e quello degli anziani è uno dei mondi più dolorosi.
Alle porte del nostro Paese si è scatenato l'inferno e le immagini che rimbalzano ovunque richiamano tristemente alla memoria gli orrori che hanno devastato il mondo in tempi remoti e quelli che purtroppo sono ancora in atto, ma che non fanno più notizia.
La prima missione di Joy for Children del 2022 si conclude dopo cinque giorni di lavoro intenso e produttivo a favore dei nostri bambini rifugiati. Siamo partiti in otto dall’Italia, carichi di energie ed emozioni riversate poi nelle attività svolte senza sosta nella cittadina di Kilis. Tra le visite alle famiglie siriane, la consegna di buoni spesa, sacchi di carbone e abiti pesanti, di coperte, materassi e tappeti, di giocattoli e materiale scolastico, siamo riusciti a gettare le basi per nuovi e ambiziosi progetti.Â