La nostra oasi ha finalmente aperto i battenti alle scuole locali e, solo nel mese di maggio, oltre 150 studenti hanno riempito questo luogo di risate, scoperte e connessione profonda con la Terra.
La nostra oasi ha finalmente aperto i battenti alle scuole locali e, solo nel mese di maggio, oltre 150 studenti hanno riempito questo luogo di risate, scoperte e connessione profonda con la Terra.
Le giornate finalmente si allungano e la luce primaverile avvolge ogni cosa con dolcezza. A Kilis, i bambini emergono dalle loro stanze grigie e umide, lasciandosi alle spalle un inverno trascorso in spazi precari, poveri e sovraffollati, tra materassi e oggetti raccolti durante l'esilio in Turchia, a un passo da casa.
Quando finisce una missione sei preda di quel misto di dolore, commozione e nostalgia che ogni volta ti fa sentire smarrito e insignificante. Tornare in Italia è sempre stato sconfortante. Come ogni zona di confine, si raccolgono a Kilis tutte le contraddizioni dell'umanità che crea, trasforma e, troppo spesso, distrugge.
Quando abbiamo fondato Joy abbiamo pensato a quale fosse il rimedio più efficace per compensare i danni causati dalla parte oscura dell'umanità. Ci è bastato guardare i bambini impegnati a giocare per trovare la risposta. Pur nella sofferenza più grande, i bambini giocano.
L’autunno è appena iniziato portando nell’aria tante novità che caratterizzeranno la nuova stagione di Joy e dei suoi bambini.
Il 30 settembre apre la mostra “io rEsisto - l’innocenza tra le macerie” nel circuito OFF del Festival di Fotografia Etica a Lodi.
Se non cambiasse mai nulla non ci sarebbero le farfalle.
Il tempo dell’estate, apparentemente lento ed intorpidito dal caldo, è stato investito per lavorare con impegno dietro le quinte e preparare il terreno ad una nuova era per Joy.
I punti focali della nostra agenda erano NUOVE COLLABORAZIONI e NUOVI PROGETTI.
Cari Amici, siamo sconvolti dalle conseguenze della crisi climatica che ha provocato disastrose alluvioni in Emilia Romagna. Uno dei Soci fondatori di Joy for Children vive proprio a Faenza e sta monitorando e raccogliendo le segnalazioni dai privati maggiormente colpiti dalla tragedia.
L’11 maggio 2023, nel meraviglioso Salone d’Onore di Palazzo Marino a Milano, si è tenuta la XXII edizione del Premio Campione, un riconoscimento promosso dall’associazione City Angels e conferito ogni anno a coloro che si distinguono sul territorio nazionale per solidarietà, legalità e impegno civico, diventando esempi positivi per l’opinione pubblica.
La prima volta che abbiamo incontrato Saf’a, lei era seduta nel suo passeggino in mezzo alla polvere di una delle zone più povere di Kilis. Non stava bene, quel giorno, il suo sguardo era spento e fisso nel vuoto. Intorno, i bambini del quartiere giocavano spensierati, avvolti dalla terra che si sollevava nelle loro corse.
Domani comincerà il Ramadan, il periodo dell’anno più sacro per la fede islamica. Sarà un mese di preghiera, digiuno, meditazione e festa, soprattutto per i bambini, che aspettano il Ramadan per vivere la comunità e le antiche tradizioni. Dall’alba al tramonto gli adulti devono rispettare il digiuno, ma al calar del sole le famiglie si riuniscono per l’iftar, la cena da condividere con amici e parenti.
Le case e le strade si riempiono di voci, racconti, musica e allegria!
La dolcezza della normalità
Il sole entra dalla finestra e illumina la lavagna su cui Mohamed sta mettendo in fila, una dietro l’altra, le lettere dell’alfabeto arabo. Ha 14 anni anni, gli occhi verdi come il mare quando le correnti smuovono i fondali in tempeste di sabbia e onde, e alle spalle un’infanzia che si è sciolta nella precarietà dell’esilio. Non è andato a scuola, perchè in Siria, quando era piccolo, le scuole erano state sbriciolate dalle bombe, e quando è arrivato a Kilis era troppo siriano, troppo profugo e troppo povero per essere ammesso in una scuola pubblica. Oggi Mohamed impara a scrivere con Ola, una delle maestre di Joy for Children, e con lei riempie di curve e puntini i fogli di un quaderno ad anelli, concentrato nell’intento di riconquistare la sua dignità.
Il 6 febbraio scorso un terribile terremoto sconvolgeva una vasta area di confine tra Turchia e Siria, proprio là dove Joy for Children opera dal 2017.
Dopo lo shock iniziale e in tempi rapidissimi abbiamo fatto partire gli aiuti per la popolazione di Kilis, con la distribuzione di cibo in diversi punti della città e l’allestimento di una grande tenda che accoglie quasi 60 persone, grazie anche alla collaborazione con Salaheddini Eyyubi e Fondazione Francesca Rava.