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LA DOLCEZZA DELLA NORMALITÀ

La dolcezza della normalità

Il sole entra dalla finestra e illumina la lavagna su cui Mohamed sta mettendo in fila, una dietro l’altra, le lettere dell’alfabeto arabo. Ha 14 anni anni, gli occhi verdi come il mare quando le correnti smuovono i fondali in tempeste di sabbia e onde, e alle spalle un’infanzia che si è sciolta nella precarietà dell’esilio. Non è andato a scuola, perchè in Siria, quando era piccolo, le scuole erano state sbriciolate dalle bombe, e quando è arrivato a Kilis era troppo siriano, troppo profugo e troppo povero per essere ammesso in una scuola pubblica. Oggi Mohamed impara a scrivere con Ola, una delle maestre di Joy for Children, e con lei riempie di curve e puntini i fogli di un quaderno ad anelli, concentrato nell’intento di riconquistare la sua dignità.

Dopo il terremoto di un mese fa e le continue scosse di assestamento che ogni giorno riaprono falle di paura nella gente ancora traumatizzata, sul confine tra Turchia e Siria, lentamente, si torna alla normalità che per un rifugiato siriano significa tornare a sopravvivere del pochissimo che una vita già disperata può offrire.

Per i bambini e i ragazzi di Joy, tuttavia, la normalità è dolce, perchè piena di novità e di occasioni per stare insieme, confrontarsi con gli altri e imparare qualcosa di nuovo. Anche le lezioni di “EnJoy English” sono ricominciate. Gli studenti di Alì si sono ritrovati a casa di Joy, intorno al grande tavolo che i soci usano a Kilis per le riunioni, e hanno rispolverato le regole base di una lingua che stanno imparando con serietà e perseveranza. Grazie all’inglese hanno potuto collegarsi con i membri di Joy in Italia, anche nei giorni dell’emergenza, per ricevere consolazione e sostegno morale, e grazie all’inglese possono dialogare con i visitatori, giornalisti e membri di associazioni straniere, che in queste settimane capitano a Kilis per documentare una realtà improvvisamente diventata di interesse pubblico. 

Non sappiamo quanto durerà questa attenzione, ma sappiamo che noi di Joy for Children non ci lasciamo abbagliare dai riflettori che potranno spegnersi presto, e continuiamo a lavorare, come facciamo dal 2017, per proteggere tutti quei bambini che, in numero sempre maggiore, crescono sotto la buona stella di Joy.

E’ ripartito anche il progetto “Adotta una maestra” per i minori disabili e continua il supporto materiale sia alla comunità locale che alla popolazione evacuata a Kilis dalle città distrutte. Molte delle nostre famiglie, già povere e precariamente riparate in tende o abitazioni di fortuna, stanno ospitando parenti o amici giunti da Kahramanmaraş e Hatay. A oltre 1000 persone, fino ad oggi, sono stati distribuiti aiuti materiali di diverso tipo tra materassi, coperte, pasti e buoni spesa, anche con il significativo e prezioso contributo di Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus e la collaborazione in loco di Salaheddini Eyyubi Yardım Derneği.  

Siamo infinitamente grati a tutti i Donatori di Joy for Children, dai più piccoli ai più grandi, perchè è merito di ciascuno di loro se, dopo tanto dolore, possiamo aiutare i bambini colpiti dal sisma a riassaporare la dolcezza della normalità.